Metafora organizzativa: organismo
Metafore Organizzative

Metafore Organizzative: 2. Organismo

La metafora organizzativa della macchina dimostra i suoi limiti soprattutto per la scarsa flessibilità verso gli imprevisti e per il fatto che è rivolta al suo interno. E’ un sistema chiuso progettato per l’efficienza. Un organismo invece ha tutta una serie di concetti diversi che lo caratterizzano: sopravvivenza, relazione con l’ambiente, bisogni complessi, salute, sviluppo, ciclo di vita. Insomma è un sistema aperto, un tema introdotto in biologia da Ludwig von Bertalanffy già nel 1932.

In sostanza è un approccio che tiene conto di quello che cambia nell’ambiente e del fatto che un sistema, la nostra organizzazione, è composta da parti strettamente dipendenti tra loro e che ogni cosa dipende da ogni altra cosa.

L’ambiente influenza l’organismo

Così come ci vestiamo diversamente a seconda che la temperatura dell’aria sia sotto lo zero o sopra i venti gradi, così anche nelle organizzazioni ci sono fattori che cambiano le carte in tavola. A volte senza nemmeno che chi la dirige se ne renda conto.

Un esempio eclatante è quello degli studi di Hawthorne negli anni ’30. Elton Mayo, psicologo, ricercatore industriale e teorico delle organizzazioni, cercava di capire come aumentare la produttività in una fabbrica di telefonia modificando gli orari, le pause e l’illuminazione. Produttività che effettivamente migliorò, ma non per i motivi che si ipotizzavano. Ciò che aveva migliorato le prestazioni degli operai era il fatto stesso che venissero osservati, che qualcuno gli prestasse attenzione. Gli stessi ricercatori avevano modificato l’ambiente lavorativo e ne avevano cambiato il funzionamento. Ogni cosa dipende da ogni altra cosa.

La forza della natura

Gli organismi sono bilanciati internamente e con l’esterno, sono flessibili e si adattano alle circostanze che variano intorno a loro. Sopravvivono ma possono anche modificarsi per raggiungere questo scopo.

Basta pensare a Blockbuster e ai cambiamenti che ha dovuto apportare ogni volta che i supporti video cambiavano (dal VHS al DVD) o ai servizi aggiuntivi come il servizio postale che arricchivano il suo ecosistema.

Le organizzazioni che incarnano questa metafora sono posti appunto animati e si possono loro attribuire persino delle emozioni. La loro forza consiste nella capacità di adattamento e nelle capacità nonché nell’esperienza in possesso dei suoi membri. L’organizzazione impara da chi è parte di lei e grazie a questo può rispondere prontamente alle mutate richieste dell’ambiente in cui vive, proprio come un organismo.

Qualche volta un organismo non ce la fa

Un organismo non riesce sempre ad adattarsi e capita che questo processo continuo si interrompa. Diventa obsoleto perché l’ambiente cambia troppo drasticamente o perché non riesce a modificarsi per l’ennesima volta. Non riesce a diventare un nuovo organismo e muore.

Così il Blockbuster di cui parlavo prima non ha fatto in tempo ad adattarsi ai film in streaming e ha dovuto chiudere i battenti.

Ci sono diversi rischi di cui può essere vittima una organizzazione che segue la metafora dell’organismo, come:

  • guardare alle parti che la compongono troppo concretamente, dimenticando l’esistenza di idee, visioni, creatività e norme così come il fatto che i singoli, i gruppi e le altre organizzazioni-organismo possono decidere di collaborare o competere
  • pensare che siccome gli organismi in natura sono funzionalmente interdipendenti non ci sia posto per la politica o gli interessi personali in una organizzazione sana
  • farla diventare una ideologia poiché, dato che l’organismo è funzionalmente integrato, i bisogni delle singole persone vadano soddisfatti attraverso l’organizzazione, limitando la scelta del proprio futuro
  • finire per farsi trascinare in una spirale mortale della propria creatura, visto che la gente non è disposta a sopprimere così facilmente l’animale che ha tanto curato

Il tempo cambia le cose

Forse è proprio vero che una volta le organizzazioni erano più semplici e compatibili con una struttura più semplice. Di certo oggi la complessità e i stretti legami con altre organizzazioni presenti nell’ambiente, che siano concorrenti per le stesse risorse o collaboratori per la sopravvivenza e l’adattamento, fanno apprezzare di più l’importanza della metafora dell’organismo.

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