Chi sono (metaforicamente)

Lungo il mio di percorso ho incrociato molti bivi, che mi hanno allontanato dalla meta che immaginavo agli inizi del mio viaggio. In ogni caso ciò che sono oggi è il frutto di tutto quel cammino. Dei sentieri, delle strade battute, delle autostrade che mi hanno condotto ad interessarmi alle persone, a come pensano e non agiscono, alle parole che usano per capire il mondo.

Metafora del viaggio: Incrocio di strade in campagna

Le metafore sono il tema più affascinante che ho incontrato finora e mi stupisco ogni volta quando mi rendo conto di quanto siano presenti nel modo in cui tutti pensiamo e comunichiamo. Mi entusiasma poterle usare come strumenti per aiutare gli altri e, perché no, anche il fatto che siano la porta di accesso ad una parte di noi, meno logica e per questo più sorprendente. Di cui spesso ci dimentichiamo.

Caverna:metafora per una porta di accesso

Mi chiamo Christian Jelovaz e in un passato per me ormai piuttosto remoto ho fatto l’ingegnere. La curiosità di conoscere cose nuove mi ha spinto in seguito ad esplorare nuovi territori, questa volta nel campo del business. La storia non è finita lì, ma anzi ha stuzzicato il mio interesse per i protagonisti di quelle realtà organizzative e aziendali, le persone. Il passo nel mondo del coaching ha colmato la distanza, ma non mi ha fatto fermare. Ora proseguo in questo regno studiando Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università di Trieste. Si potrebbe quasi dire che sono attrezzato per i tipi di terreno che incontro: uso l’equipaggiamento più adatto a quanto richieda la situazione.

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